Il Decreto Legge n. 193/2016 convertito con modificazioni nella Legge n. 225/2016  aveva previsto, con l’art. 6, una “definizione agevolata per i carichi inclusi in ruoli consegnati e/o affidati all’Agente della Riscossione dal 2000 al 2016”, che si è regolarmente conclusa con l’ultimo versamento datato 30 settembre 2018.

In seguito il Decreto Legge n. 148/2017, convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017, aveva previsto, tra l'altro, un’altra Definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 la c.d. “rottamazione bis”. La volontà di avvalersi di tale definizione agevolata doveva manifestarsi, entro il 15 maggio 2018, rendendo apposita dichiarazione all’Agente della Riscossione, con le modalità ed in conformità alla specifica modulistica pubblicata su questo sito aziendale.

Successivamente, l’entrata in vigore di altra norma - Decreto Legge n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla Legge n. 136/2018 - che ha previsto la c.d. “rottamazione ter”, ha anche differito alcune scadenze di pagamento della “rottamazione bis” ancora in corso: bastava pagare, entro il 7 dicembre 2018, le rate previste in scadenza fino ad ottobre 2018 per mettersi in regola e, insieme a chi era già in regola con i versamenti delle rate in scadenza fino ad ottobre 2018, accedere automaticamente alla “rottamazione ter”.

 

Riepilogando, quindi, senza alcun adempimento da parte dei contribuenti, coloro che avevano aderito alla “rottamazione bis” e ottemperato al pagamento delle rate in scadenza fino a ottobre 2018 entro il 7 dicembre 2018, accedono automaticamente alla “rottamazione ter” e si vedono dilazionato il pagamento delle restanti due rate dovute in complessive ulteriori 18 rate in 5 anni, con interessi annui pari allo 0,3%.

L’Agente della riscossione invierà loro una nuova comunicazione entro il prossimo 30 giugno - 31 luglio per le dichiarazioni attinenti i carichi delle risorse proprie dell’Unione Europea – comunicando nuovi importi e scadenze, e fornendo i bollettini precompilati; resta ferma la facoltà di poter effettuare il versamento delle due rate differite in unica soluzione entro il 31 luglio 2019.

Tutti coloro i quali, pur avendo presentato la dichiarazione di adesione ai sensi dell’art. 6, D.L. n. 193/2016 e/o dell’art. 1, D.L. n. 148/2017, non hanno pagato quanto dovuto alle previste scadenze, possono aderire alla nuova definizione per estinzione - il cd. “Saldo e stralcio” portato dalla Legge di Bilancio 2019 – ricorrendone tutti i presupposti previsti dalla citata normativa. L’Agente della riscossione, allorquando comunicherà l’importo dovuto a seguito della richiesta del  “saldo e stralcio” terrà conto delle eventuali somme pagate anche con le precedenti definizioni agevolate, computandole in diminuzione.

 

 

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